28 novembre 2007

L'AUTOVELOX: UN AFFARE

b59359c3e20bbbebd277b873d651ad73.jpgRaccordo tangenziale di Torino, tre corsie più la corsia di sosta (potrebbe atterrare un Jumbo). Limite massimo 70 km. ora; in prossimità di una curva, il limite diventa 50 per poi diventare 90 km. orari. Schizzofrenico d'altronde come questo paese. Bene, mesi di maggio, percorro questo tratto alla incredibile velocità di 80 km., mi dico: insomma sono uno che in fondo è prudente, visto che dalla corsia di sinistra mi sfrecciano auto alla velocità di minimo 120 - 140 km. ora. - Sotto un ponte, appostata come un avvoltoio, la solita pattuglia della Stradale con autovelox incorporato: una strage!! A me mi prendono per aver superato di 40 km. orari la velocità consentità è di  50 km. orari visto che ero in prossimità della curva.  - E' già, io uso l'auto per lavoro, e risultato della giornata e che, tre mesi dopo mi arriva una multa di 370 euro, dieci punti della patente e sospensione della patente per un mese.

Ora, è ben noto che io sono un criminale, uno che attenta alla vita altrui, uno che dovrebbe essere internato e chiuso in una delle celle di Guantanamo e torturato fino alla fine dei miei giorni. Come se io fossi alla stessa stregua di chi il sabato sera, ubriaco, uccide intere famiglie e intere generazioni con la sua auto. Insomma: sono colpevole esattamente come un terrorista, cioè attento alla sicurezza della gente con la mia auto, sono un noto killer della strada, uno che con la suo auto percorre a velocità folle le strade.

Ma poi in fondo si dirà: la sicurezza nelle strade prima di tutto, quella propria e quella altrui, visto i morti che siamo costretti a leggere tutti i giorni sui giornali. Ma penso, ci sarà anche il buon senso, nel rivedere alcuni limiti, nel rivedere alcune norme, nell'omologarci alle direttive europee; insomma, avere il buon senso di dividere chi effettivamente è pericoloso, e chi invece anche se supera di poco il limite imposto, sia da considerare alla stessa stregua. Il Rom che ad Ascoli Piceno, ha ucciso tre ragazzi, e poi è stato messo in un residence al mare agli arresti domiciliari, è di nuovo in giro con il suo furgone, così come tutti gli altri che si sono resi colpevoli di stati di ubriachezza o peggio sotto l'effetto delle droghe.

Per farla breve, alla faccia della sicurezza stradale, basta non comunicare chi era alla guida, in quanto è passato troppo tempo, pagare 250 euro in più oltre i 370, è non ti tolgono i punti della patente e non ti sospendono la patente. Questo signori miei, significa che la sicurezza stradale in questo disgraziato paese è un vero affare, dove anche il più piccolo comune d'Italia, con il suo bravo autovelox, riesce anche a multare la bicicletta che ha superato i 10 km. orari consentiti sulla corsia riservata.

Complimenti davvero!!!!

08 novembre 2007

UN UOMO PERBENE

34fa694c441db217ec26d370d527b12e.jpgIn questo mondo fatto di ladri, di sibille, di oracoli, di tuttofare, di politici arrambanti e corrotti, di persone pronte a tutte le risposte, di sociologi che godono a parlare di omicidi, di salotti dove ognuno fa la gara a chi le spara più grosse, di magistrati che piangono e di magistrati che scrivono libri, di presentatori televisivi che sembrano venditori di mobili, di giornalisti spie e di giornalisti dell'ultimora, insomma: in questo paese di poeti e naviganti, ogni tanto qualcuno se ne va!

Questa volta è toccato ad un uomo perbene, un uomo pulito e chiaro come le parole che sapeva dire, limpido come faceva capire anche le cose più complicate, un uomo non schierato e per questo, non gradito da molti se non da tutti. Da piccolo, me lo ricordo quando, quando in casa mia entrò per la prima volta il televisore: un piccolo schermo dove le valvole che lo facevano funzionare, lo illuminavano come una candela. Non c'erano allora i telecomandi, ma c'era lui: Enzo Biagi, che conduceva il telegiornale di allora; e siccome a quei tempi non c'erano le immagini televisive, se non qualcosa di repertorio e montato almeno qualche giorno prima della notizia, lui sapeva spiegare con parole semplici ciò che accadeva. - Mi piaceva quell'uomo, schietto e sincero, semplice ed educato, non invasivo e non arrogante, sapeva raccontare cose a molti di noi incomprensibili. Nel corso dei miei anni, ho sempre letto i suoi libri, ho visto i suoi capelli imbiancarsi e la sua faccia sempre più distaccata, da un paese che cambiava in modo sbagliato, ha subito l'ignomia di essere cacciato dalla TV, per colpa di Berlusconi, dicevano: lei Biagi, è troppo schierato e parla male del presidente del consiglio. - Come se, i giornalisti o i cronisti come lui si definiva, avessero l'obbligo di obbedire al padron servente.

Ecco, Enzo Biagi se ne andato via, e come lui altre persone di questo malsano paese non ci sono più. Sono persone che mancano, perchè in loro ci si rispecchiava quello che ognuno di noi voleva essere: la semplicità e la giustizia sociale. persone come Biagi, che hanno fatto la guerra e combattuto poi nelle pagine dei giornali per cambiare questo paese. Purtroppo, la sua morte è capitata nel bel mezzo di una ennesima sceneggiata della politica italiana: gli immigrati e il pacchetto sicurezza. Parole che Biagi, avrà sentito nel corso dei suoi anni, innumerovoli volte, promesse mai mantenute e aria sui denti. - Ora che lui non c'è più, almeno di dire, quattro righe sui giornali, la conmmozione di rito dei soliti ignoti davanti alla sua bara e i finti ricordi di lui, quello che ci resta come italiani è sempre ben poco. Ci restano solo promesse e oracoli, sibille cumane e delinquenti in cravatta. La via della redenzione, come lui diceva, è sempre lì a portata di mano. Basta conoscerla per essere normali.

23 ottobre 2007

MASTELLA SI DIMETTE

c00329aa16bb53c8cf99aeab7e619ea4.jpgUlti'mora delle 10,50: Mastella sarebbe andato da Prodi per dimettersi. Anzi, forse no. Il suo partito smentisce (come dire è vero, vediamo se Prodi ci da qualcosa...). Insomma, l'ultima puntata della telenovela Mastelliana, riserva ancora delle sorprese. Le sue dimissioni sarebbero irrevocabili, almeno che..............De Magistris non dica che non c'è l'ha con lui........., almeno che Napolitiano gli dia un bacio.........., e soprattutto almeno che Prodi, non gli dia qualcosa........ Si, ma che cosa??  Boh!!! - Forse che è caduto nelle tentazione del Cavaliere Berlusconi, per tornare al bel paesello??

Aspettiamo gli eventi, tutta l'italia è in trepida attesa se festeggiare o no questa sera!!!

IL SESSO DEGLI ANGELI DEI POLITICI

80a3b549f7f4311aeab3656ecc22bd1d.jpgChi si ricorda, dei Re di Bisanzio che mentre la città era assediata, messa a ferro e fuoco, loro parlavano del sesso degli angeli? - Beh, mi sembra il caso nostro. Cioè, i nostri politici si scannano a vicenda su quanti senatori hanno, sulle maggiornaze variabili, su come aumentrsi lo stipendio e fesserie del genere, mentre il popolo, cioè noi fessacchiotti, rimaniamo lì ogni santo giorno, a cercare di barcamenarsi e vivere una vita dignitosa. La benzina aumenta mentre sei alla pompa, il pane è diventato quasi un bene di lusso (vuoi vedere che la colpa è dei famosi cerchi sul grano?), lo stipendio è una parola aleatoria, nel senso che si volatilizza mentre l'ufficio cassa te lo sta dando, il latte è diventato quasi come l'oro colato, cioè un bene da ricchi, i precari sono la gran massa di giovani e meno giovani, che si spostano ogni mattina sui bus o sui tram, alla ricerca di un lavoro ( a vederli, sembrano una massa di gente che appesta la stazione di Nuova Dehli, senza offesa per gli Indiani), gli ubriachi uccidono al volante e gli immigrati violentano le donne, i figli ammazzano i genitori, e i genitori ammazzano i figli. Non vi sembra che tutto ciò sia la causa del malessere della vita che viviamo?

Questi signori, che sono dei tuttologi, che hanno sempre una risposta per ogni domanda, che siedono nelle calde e accoglienti poltrone di Montecitorio, piuttosto che nei soffici divani dei transatlantici, come pensano di risolvere i problemi della gente, scendendo in piazza contro se stessi o magari affacciandosi ogni tanto alla finestra, per vedere che aria tira?? - E' una vergogna, tanto si è detto in questi giorni sulla casta, ma mi sembra che l'apparato digerente dei nostri uomini politici, sia tanto forte da digerire qualsiasi cosa, fossero anche due, tre o magari quattro milioni di persone alla volta.

La loro vecchiaia, è tale da essere paragonata ai Re di Bisanzio. Non c'è alternativa purtroppo: questi sono e questi dobbiamo tenerci. Magari adesso con l'arrivo di un uomo nuovo (Veltroni??!!), qualcosina, ma proprio qualcosina, cambierà: invece che due, da oggi si possono bere tre bicchieri di vino e la polizia ti lascierà andare ad ammazzare con la tua macchina altra gente. 

19 ottobre 2007

IL SUICIDIO DI UN UOMO PER BENE

9bb8d027bcfe78e334e732837af91be4.pngIeri a Tolentino, un padre di famiglia, operaio, si è impiccato perchè non riusciva più a pagare il mutuo e come a far "sopravvivere", la famiglia, con l'aggravante del licenziamento della moglie. Bene: due righe in quinta pagina, la notizia data dai telegiornali, l'intervista ai colleghi di lavoro, ai parenti, ai sociologi sempre pronti con le risposte, ai psicologi, e così via. Oggi, quasi non se ne parla più. Purtroppo non sarà ne il primo ne l'ultimo, a essere costretto a questi gesti irrimediabili, che sono una tragedia per le famiglie, per gli amici e per chì, fino a ieri non "sospettava". Ora, con tutto il rispetto per il Giudice Forleo e per il PM De Magistris, che hanno un ruolo delicato nella società: quello di amministrare la "giustizia", penso che il presidente del consiglio, i politici sempre pronti a costernarsi, i sindacalisti dalla battuta facile e dai pensieri profondi, i sociologituttofare e con la faccia dichisenefraga, i soliti ignoti del parlamento, avrebbero fatto bene se la solidarietà dimostrata ai due magistrati fosse stata dimostrata, anche alla famiglia di questo "umile" operaio che non riusciva più, a pagare il mutuo, magari, trovandogli un lavoro alla moglie.

Invece, invece niente. Silenzio assoluto. Dove sono quei ministri della sinistra al governo, che sono da sempre schierati per i lavoratori? Dove sono quei sindacalisti che sbraitano nelle trasmissione televisive, ammiccandosi con gli avversari? Dove sono, quei dirigenti di confindustria, che sanno solo pensare ai loro profitti? E soprattutto: dov'è quel datore di lavoro che ha licenziato la moglie, scatenando così la tragedia? - Io sogno che, al funerale di questa ennesima vittima della povertà e dei sorspusi, vada il Giudice Forleo, a testimoniare la sua vicinanza alla gente per bene, che non ruba, non telefona al presidente di una COOP, per dire "ora abbiamo una banca" e lavora il sacrosanto giorno per sopravvivere. Io sogno che, il PM De Magistris, vada al funerale per testimoniare la sua vicinanza a una famiglia semplice, a una moglie distrutta e sola, che la sua solidarietà vada a persone che nulla hanno a che vedere, con le corruzioni, truffe e alta finanza da codice penale.

Ecco, io sogno che i politici di qualsiasi schieramento, oggi vadano almeno con un foglio di assunzione di lavoro per la  moglie, che la banca che gli ha erogato il mutuo, invece di fare lo strozzino, e toglierle la casa, almeno per una volta,  cerchi di essere consapevole di un gesto del genere, che non ha giustificazioni per chi, ha spinto questo povero disgraziato a suicidarsi. Ma purtroppo, siamo in italia, dove ognuno, fatte le debite condogliaze o il mi dispiace, un attimo dopo pensa ai cacchi suoi, fottendosene altamente del futuro di questa famiglia che, non sarà certo l'ultima ad avere problemi di come pagare il mutuo o come "sopravvivere" tutti i giorni.

Le responsabilità, di gesti del genere, sicuramente risiedono nelle scarse se non nulle possibilità che ognuno di noi, oggi ha per vivere e lavorare in pace in questo disgraziato paese. La colpa, come dicono i soliti ignoti, è sempre della società, cioè di tutti noi. Ma non la nostra, come affermano. "Loro" non fanno parte di questa società.