09 ottobre 2007
MASTELLA A NEW YORK MANDA AFFANCULO I GRILLINI
“Non ci lasceremo processare sulle piazze», così ha detto ieri a New York Clemente Mastella. Come Aldo Moro, ricordate?, in quel celebre discorso a difesa del Ministro Luigi Gui implicato nelle tangenti Lockheed, quelli dei G 222, discorso che destinò il presidente della Dc al rapimento e alle pallottole delle BR. Moro parlava alla Camera nel 1977, in piedi e con tono solenne, guardava ai banchi del Pci con orgoglio rivendicando l’«innocenza» politica dello Scudo crociato.
Il Ministro Mastella ieri parlava aprendo la parata del Columbus day, dai confortevoli sedili in pelle di una Maserati bianca decappottabile, mentre schiere di italoamericani lo osannavano festanti. E’ però, il Guardasigilli non fa marcia indietro sull’allarme terrorismo e sul rischio di un ritorno agli Anni di Piombo? “New York mi piace, ma non verrò qui in esilio come qualcuno spera!”, ha insistito riferendosi all’esilio di Bettino Craxi mentre il cardinal Egan lo benediva con la moglie e la scorta sulla scalinata di San Patrizio, i supporter di Rudy Giuliani ad abbracciarlo come un fratello, fedeli di san Gennaro e santa Rosalia con gli occhi lucidi, e una pioggia di coriandoli oscurava il cielo della Quinta.
Oddio, in tanto bagno di folla è spuntato pure un piccolo gruppo di contestazione, sei o sette ragazzi italiani con gli ormai soliti cartelli "solidarietà a De Magistris" e «trasferiteci tutti» - da Manhattan, beati loro, a Guantanamo? - appartenenti a un sedicente Gruppo di sostegno a Beppe Grillo del Meet Up. Mastella s’è infuriato: «Ma come, avevano chiesto al consolato di incontrarmi, io ho detto sì, e invece del colloquio me li ritrovo sul marciapiede? Bella democrazia!»
Così li ha apostrofati senza troppi complimenti: «Pensavo foste in 50mila, invece siete 5 stronzi». Quelli non si sono arresi, volevano una sua dichiarazione, gli han chiesto di questa «vacanza» e lui: «Vi rispondo come Grillo nel suo blog». Sostanzialmente, un vaff...
Intanto da Roma giunge notizia che il Csm ha rinviato al 17 dicembre la decisione sul trasferimento dei due magistrati catanzaresi.
Mastella non commenta, provvedono i suoi rimasti al ministero a esprimere «apprezzamento» per la decisione del parlamentino dei giudici, perché «altri atti» devono essere acquisiti sul caso De Magistris, e la decisione sarà più serena e lontana dai «furori della piazza». Mastella sa del fragore suscitato col suo allarme e a questo risponde, sapendo che i due poli son spaccati tra quanti lo prendono sul serio (Roberto Villetti, Maurizio Gasparri, Iole Santelli), quanti lo deridono o lo invitano a non esagerare (Francesco Rutelli, Massimo Brutti, Paolo Cento), e chi come Lorenzo Cesa lo sollecita a «fare chiarezza in Parlamento». Il leader di Ceppaloni non ritratta e non s’arrende, pensa a Moro e si sfoga: «Nella mia vita non ho mai giocato in difesa, per questo ho sempre pagato di persona. Ho avuto la mia Pasqua fatta di morti e resurrezioni, io sono fatto così. Moro disse così e io lo ripeto: non ci lasceremo processare sulle piazze mediatiche o su qualsiasi piazza. Se uno vuole cambiamenti, ci sono le elezioni, contano solo quelle. Tutto il resto è noia, come dice la canzone».
Volete rovinar la festa all’ospite d’onore del Columbus day, lui che «venivo qui con mia moglie da giovane, lei è italoamericana», lui che «non immaginavo né sognavo questo momento», lui che «un momento al riparo dalle amarezze italiane»? Mastella rivendica che «la parata di Colombo a molti può sembrare un’americanata, ma nella chiave del rapporto tra Stati Uniti e Italia ha un ruolo molto significativo e importante», tant’è che lui è qui anche «come rappresentante» del governo e del Paese. Ma se volete incrinargli la «commozione», domandategli se pure stavolta è venuto con l’aereo di Stato. «Ho volato come Lindberg». Cioè? «Ho pagato io per i cazzi miei», sbotta finalmente, «8.800 euro per me e per Sandra». In business, ovviamente.
10:00
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24 settembre 2007
BUGIE COSTI E MALEFATTE DEI POLITICI
Ha ragione come scrive il "Corriere" di oggi: cosa deve accadere perchè i politici capiscano, che bisogna smetterla di aumentare i costi della "Casta", e venire incontro alla gente? - Dovrà scoppiare il Vesuvio? Straripare il Pò? Un terremoto che inghiotta il paese? Deve collare la borsa? - Secondo me è la domanda senza risposta, che la gente oramai si fa; eh sì, perche a quanto sembra non bastano nemmeno i "Grillo" a farli smettere, dei problemi della gente, come cerca di arrivare a fine mese, di come mantenere i figli a scuola, di come pagare l'effitto o il mutuo, di come fare il pieno di benzina, si è capito che oramai se ne fottono altamente. Che protestino pure, tanto noi (politici), continueremo diritto per la nostra strada e che, vengano pure i "Grillini" o chi per esso: siamo pronti a digerire tutto e tutti.
Ecco alcune cifre: Montecitorio, presieduto da Bertinotti, era costato nel 2006, 981.020.000 euro: quest'anno alla faccia di tutti quelli che sostenevano che la colpa era del governo Berlusconi, Montecitorio costerà ben 1.011.505.000, con un aumento del 3,11%. Cioè quasi il doppio dell'inflazione. - Non basta. Nelle previsioni di bilancio, nonostante tutto il diluvio di di belle parole spese per arginare l'irritazione della gente, i costi cresceranno ancora, fino a 1.032.670.000, per impennarsi ulteriormente nel 2009, fino alla cifra sblorditiva di 1.073.755.000. Morale: in tre anni nonostante l'irritazione popolare e "Grillo", sono aumentati del 9,2%, con un aggravio per la spesa pubblica di 92 milioni di euro rispetto al 2006.
10:10
Scritto da : turi_ct
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21 settembre 2007
BURLANDO CONTROMANO E L'ISOLA DEI FAMOSI
Eh beh; cosa si poteva aspettare da un politico per di più presidente della regione Liguria? Che andasse contromano in auto. Ora: il presidente Burlando, non solo ha sbagliato i tempi per abusare del suo potere arrogante, ma anche i modi. Cioè, poteva benissimo pagare ammettere la colpa, e rimanere nel silenzio. Avrebbe fatto una bella figura. Ma lui nò, lui doveva per forza non pagare magari dicendo a chi gli contestava l'infrazione, la fatidica frase: "lei non sa chi sono io, mostrando il tesserino da deputato, magari scaduto". Eh già, perche i politici la usano spesso, questa frase, per abusare del proprio potere; con quale coraggio lui, presidente della regione Liguria, obbliga i suoi concittadini a pagare le multe per eccesso di velocità, o magari per sosta vietata mentre stanno per comprare i pannolini (quelli di Letta nella trasmissione Ballarò), ai propri figli in farmacia perche i parcheggi a Genova, come tutti sanno più che selvaggi sono diventati rari come i francobolli del Duce. Sbagliato i tempi, perchè in questi giorni con l'aria che tira per i politici, hanno tutto l'interesse almeno a cercare di rigare dritto, per non farsi trovare in castagna e fare fesserie, come quella fatta da lui. - Pazienza. Ora i cittadini Liguri avranno una ragione in più, per mandarlo a casa appena scaduto il suo mandato.

Mi chiedevo: visto che l'isola è dei famosi, perchè non la utilizziamo per mandarci tutti i nostri politici, in mutande e canottiera tanto per vedere l'effetto che fa?? - Pensate che bello: un mese senza di loro, senza le loro facce, chi non volesse vederli, basta che non schiaccino il tastino sul telecomando su Rai2, e via. Prodi che cerca di pescare, Dalema che raccoglie banane, Fassino che litiga con Veltroni perchè puzza, Berlusconi che urla a Bondi perchè il letto non è rifatto. Che pacchia ragazzi!! Grillo ne sarebbe entusiasta. A proposito di Beppe Grillo: oramai non passa ora del giorno che non lo si attacchi, non lo si etichetti, ora scenderà in politica, ora farà un nuovo partito, intere trasmissioni su di lui, Annozero, Ballarò, Porta a Porta, Matrix, ecc.
Ricordo una frase che il giornalista, Nicolò Zito di Retelibera (un TV virtuale di Vigata), diceva al commissario Montalbano a proposito di uno scandalo di un politico locale: ".....vedi Salvo, se tu vuoi coprire uno scandalo, devi parlarne, parlarne nelle TV, nei giornali, per strada, nei bar, nelle piazze, fino a che la gente non si è rotta i cogl....... e non ne vuole sentire parlare più......." - Mi sembra appropriato a Grillo; ne parlano troppo, non vorrei che a furia di parlarne troppo la gente si stanchi e vuole altro. Magari "il grande fratello".
19 settembre 2007
TG2 E IL GRILLETTO DI MAZZA
Ci risiamo, con Grillo. L'ultima trovata e del Direttore del TG2 Mazza, che su per giù, dice: "e se qualcuno, magari un pazzo premesse il grilletto....". Insomma, mi sembra che gli animi non li esasperi grillo con le sue invettive, tra l'altro che fanno anche ridere, ma piuttosto i media, i giornali e le tv, che magari prezzolati o sospinti da qualcuno, incominciano una campagna mediatica del tipo: attenzione all'uomo nero che vuole sconvolgerci la vita. Mi sembra poco serio che un direttore di tv, per di più dello stato come la RAI, ci allarmi e ci informi che già sono pronti dei kamikaze a immolarsi in nome e per conto delle idee di beppe Grillo. -
A me pare, che un direttore di tv, debba informare, astenendosi da considerazioni, che possano provocare o suscitare allarmismo, fra la gente; già c'è ne abbastanza di incazzature fra la gente, ci manca solo questo. E poi, chi dice che i veri sollevapopoli, non siano i Mazza, anzichè i Grillo? - Ma per favore, siate seri e cercate invece di fare qualcosa di utile, per la gente che allarmarla. Non ci sono, ne i tempi ne i modi, per cercare di far ripiombare l'Italia, come negli anni 70 e 80, la disillusione e il disincanto tutto nostro, ha fatto sì, che noi non ci crediamo più, a queste false sibille e a questi oracoli, che dal piccolo schermo annunciano, disastri e paure.
Adesso, magari, dopo il grilletto di Mazza, vederete che ci sarà magari chi, diceva che la Lega in fondo diceva le stesse cose anni fa, che Di Pietro, aveva con tangentopoli, fatto piazza pulita; a proposito: mi viene il dubbio, che tutto questo parlare, allarmismo, attenzione, non sia la regia di qualcuno che di nascosto, ne tira le fila. L'Italia, ha una discreta esperienza in fatto di poteri occulti.
Sarà, ma intanto vado a comprare dei sacchi di sabbia, da mettere nella finestra!
16:50
Scritto da : turi_ct
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18 settembre 2007
GRILLO 2 E LE TASSE DI PRODI
Sarà, ma le liste civiche di Grillo, annunciate e urlate ai quattro venti, mi lasciano un pò perplesso. Ho sempre sospettato di chi, del populismo ne fa una ragione di vita. Già vedo schiere di gente urlante, davanti alle prefetture, per depositare simboli e nomi dei "nuovi politici cittadini", naturalmente tutto certificato da Beppe Grillo.

Ma la bontà dell'iniziativa, la freschezza e novità da lui lanciata, secondo me, rischiano di essere ionghiottiti dall'apparato digerente della classe politica Italiana, come già altri nel passato.
17 settembre 2007
IL GRILLO PARLANTE
Benvenuti, a tutti i lettori del mio Blog. Beh, che dire, di cosa si dovrebbe parlare nei Blog, a parte le vite private, le storie d'amore, gli sfoghi personali, e via dicendo? Semplice: di Beppe Grillo! - Eh sì, perche oggi non puoi fare a meno di parlare di lui, è oramai diventato, l'oggetto della discussione di tutti: nei bar prima si parlava di calcio, oggi si parla di Grillo; nelle fabbriche appena timbrato il cartellino, si parlava del contratto di lavoro, oggi non più. Oggi, più che mai, Grillo ha attirato l'attenzione di tutti, ha saputo con il suo sarcasmo e la sua comicità (fin troppo vera in fondo), attirare la massa, ha fatto chiedere agli Italiani, se per caso in tutti questi anni, sono stati presi in giro da tutti i politici o da tutti i governi, usando parole semplici e diretti, come parla un bottegaio o un portiere, senza peraltro togliere nulla a queste professioni. Va da sè, che la classe politica Italiana, come spesso accade in questi casi, più che chiudersi a riccio e difendere la propria casta, ha avuto la reazione opposta, cioè: ha saputo con i suoi imbarazzanti silenzi, con le sue contraddizioni tipiche, amplificare lo stesso Grillo e quello che va dicendo in giro. Per carità, lui dice cose giuste e vere, cose che nell'animo nostro sono dormienti da decenni e decenni, ma che nessuno fino a ora ha saputo dire bene come lui, a un popolo intero, certo, oggi con internet è più facilile comunicare, parlare, dire e fare, la bravura sta nel fatto, di cogliere il momento giusto. Prodi, Veltroni 8l'uomo nuovo della politica Italiana), Berlusconi, Dalema e compagni, appaiono sotto le sue sferzate, come dei giurassici, in cerca di una ancora che li possa salvare da un'ondata travolgente che, in tutto il paese sta montando. Loro, apparentemente si preoccupano di sminuire e sconfessare, quanto giustamento detto da Grillo, portavoce del popolo e della gente per bene. - Mi ricordo, che durante una discussione, un giorno venne fuori che fine avevano fatto i sessantottini, quelli che teorizzavano la lotta di classe, sparando e ammazzando nel tempo libero, tanto per concretizzare la cosa; qualcuno disse: "...che siccome non erano riusciti a cambiare lo stato, avevano cambiato loro stessi. Chi è diventato, direttore di banca, chi politico, chi dirigente, ecc., insomma cambiando se stessi, si erano convinti di aver cambiato lo stato borghese e antiproletario, come loro asserivano. - L'unica preoccupazione, è che tutta questa ondata di pulizia, di verità, di nuovo, che si vuole immettere nella società Italiana, non vada a finire come le altre volte: SI ADEGUA!!!!
15:10
Scritto da : turi_ct
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